LA DONAZIONE

 

 

PERCHE' ADSPEM? Il fabbisogno trasfusionale, per un paziente emopatico, è di gran lunga superiore rispetto a quello di pazienti affetti da altre malattie. Un paziente con leucemia acuta ha bisogno, mediamente, nel primo mese di terapia di 20 - 30 trasfusioni di globuli rossi e circa 12 - 20 trasfusioni di piastrine. Un paziente con talassemia grave ha bisogno, per tutta la vita, di circa 30 - 40 trasfusioni di globuli rossi nell'arco di un anno. Infine il trapianto di midollo osseo comporta un fabbisogno di circa 5 - 15 trasfusioni di globuli rossi e circa 10 - 20 piastrinoaferesi.
Questa necessità di sangue, particolare perché quantitativamente più elevata, in regime spesso di urgenza nei casi di leucemia, costante nel tempo per i casi di talassemia, ha suggerito la creazione di una associazione di donatori "dedicati" a questo genere di pazienti.
Ancora oggi, malgrado i progressi compiuti dalla scienza e dalla ricerca, il sangue non è fabbricabile in laboratorio; solo la donazione produce il "farmaco sangue".
In Italia il fabbisogno di sangue è superiore alla sua disponibilità, in Calabria lo è ancora di più. Donare il sangue è un atto di civiltà e solidarietà concreta. Un atto che ogni cittadino dovrebbe compiere per contribuire ad alimentare un patrimonio collettivo di cui tutti potrebbero avere bisogno e che dovrebbe costituire un diritto per tutti.
Diritto al sangue è diritto alla vita.


 

COSA SI PUO' DONARE? Sangue intero, piastrine, plasma.

Donazione di sangue intero
La donazione consiste nel prelievo di una quantità di sangue pari a 450 ml. circa: non è dannosa per il donatore e non lo espone ad alcun rischio infettivo; al contrario permette un controllo periodico e gratuito della propria salute.
Il donatore, se lavoratore dipendente, ha diritto ad una giornata di riposo retribuita per ogni donazione.
Per donare il sangue basta aver compiuto 18 anni e non aver superato i 65, essere in normali condizioni di salute e avere un peso corporeo non inferiore a 50 kg.
Le donne possono donare il sangue due volte all'anno, gli uomini quattro.
L'idoneità alla donazione viene comunque valutata, caso per caso, dal medico trasfusionista a tutela del donatore e del ricevente.

Donazione di piastrine
Alcuni pazienti hanno bisogno non di sangue intero ma di piastrine, elementi che servono a controllare le emorragie.
La piastrinoaferesi è la metodica che si utilizza per questo tipo di donazione. Consiste nel collegare il donatore ad un separatore cellulare che separa il sangue e trattiene le piastrine in un apposita sacca. Il donatore di piastrine deve avere gli stessi requisiti del donatore di sangue intero. Sono consentite sino a sei piastrinoaferesi l'anno.

Donazione di plasma
Il plasma è l'elemento del sangue che contiene i fattori della coagulazione, oltre a proteine ed immunoglobuline.
Il plasma può essere ottenuto per centrifugazione da una sacca di sangue intero o con l'utilizzo di un separatore cellulare in grado di prelevare questo solo componente: plasmaferesi. La ricostituzione del plasma prelevato è velocissima, ed è quindi possibile donarlo con maggiore frequenza, sino ad un massimo di sei volte all'anno.